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INAIL infortunio COVID inca cura i tuoi diritti

Nel caso si venga contagiati dal COVID sul proprio posto di lavoro, si ha diritto al riconoscimento dell'infortunio sul lavoro INAIL¹ . L'infortunio, a differenza della “malattia ordinaria INPS”, non viene considerato ai fini del calcolo del periodo di comporto malattia, normalmente non prevede decurtazioni economiche e, in caso di postumi dopo la guarigione, consente il futuro riconoscimento da parte dell'INAIL dell'insorgere di malattie legate al Covid ed eventuali rimborsi spese. Si ha diritto al riconoscimento dell'infortunio anche se il contagio è avvenuto nel percorso casa lavoro (infortunio in itinere)².

In questi casi, all'esito di un tampone positivo, deve essere il medico curante³, verificato che il contagio sia avvenuto sul luogo di lavoro o durante il percorso, ad attivare l'infortunio⁴ inviando il certificato telematico all'INAIL. Il lavoratore ha poi l'obbligo di comunicare al proprio datore di lavoro il numero del certificato, data di emissione e giorni di prognosi⁵.

Per i lavoratori del comparto sanitario (medici, infermieri ed altri operatori sanitari in genere delle strutture sanitarie pubbliche e private)⁶ e per quelli normalmente più esposti al rischio contagio (lavoratori che operano in front-office, alla cassa, addetti alle vendite/banconisti, personale non sanitario operante all’interno degli ospedali con mansioni tecniche, di supporto, di pulizie, operatori del trasporto infermi, etc.)⁷, vi è presunzione semplice di origine professionale del contagio: si presume che il contagio sia sempre avvenuto sul luogo di lavoro e dia quindi diritto al riconoscimento dell'infortunio⁸; deve essere l'INAIL eventualmente, a dimostrare successivamente il contrario.

In caso di infortunio, è utile far patrocinare la pratica dal Patronato INCA CGIL

L'INCA potrà  monitorarne lo stato, verificare la correttezza degli importi liquidati dall'INAIL ed assistere nel caso di insorgenza di problemi futuri.

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¹ D.L. 18 del 17/3/2020 art. 42 comma 2 e relativa circolare INAIL n° 13 del 3/04/2020
² Nota INAIL del 17/3/2020 comma 14
³Ministero della salute circolare n. 7348 del 17 marzo 2016 
⁴Dlgs 115 del 14/9/2015, articolo 21, comma 1), lettera b) e relativa circolare INAIL n° 10 del 21/3/2016 capitolo 1 comma 1.1: “qualunque medico presti la prima assistenza a un lavoratore infortunato sul lavoro [...] è obbligato a rilasciare certificato ai fini degli obblighi di denuncia […] Ogni certificato di infortunio sul lavoro o di malattia professionale deve essere trasmesso esclusivamente per via telematica all’Istituto assicuratore, direttamente dal medico o dalla struttura sanitaria competente al rilascio, contestualmente alla sua compilazione”
⁵D.P.R. 1124/1965 art. 52
⁶ Nota INAIL del 17/3/2020
⁷Circolare INAIL n° 13 del 3/04/2020 paragrafo “Ambito di tutela” comma 7
⁸Circolare INAIL n° 13 del 3/04/2020 paragrafo “Ambito di tutela” comma 6